Il Mobbing: questo sconosciuto

 

In contrasto ad una foto così bella, che mi mette in pace con il mondo intero, inizio a parlare del vero “core business” di questo blog, la ragione stessa per cui nasce: il mobbing. Sapevo da tempo di che cosa si trattava, ma non l’avevo sperimentato seriamente sulla mia pelle.

Fino all’anno scorso, momento in cui è esploso in tutta la sua gravità. Non che fosse nato solo allora: da tempo i miei titolari (ora per fortuna ex) avevano messo le basi per screditarmi, umiliarmi, negarmi i mezzi stessi del lavoro. Poi l’episodio clou.

Ma…partiamo con ordine. Con ordine??? Una parola: ho un turbine in testa, tante idee e ben confuse.

Allora partiamo dalla fine, che forse è più semplice: ieri ho dato l’ok all’avvocato che mi segue per la lettera di diffida da inviare all’azienda. Prima si va in trattativa, poi, nel caso, si andrà in causa.

Sia chiaro: tutto questo non lo faccio per i soldi. Capirete perché. Lo faccio perché, fuori dalla suddetta azienda, c’è scritto ITALIA, e vigono le leggi dello stato italiano.

Lo faccio perché la legislazione sul mobbing faccia passi avanti: molte cose non sono ancora regolamentate. Né riconosciute.

Lo faccio perché lo Stato ci chiede di fare figli, e ci dice, sulla carta, di tutelare la maternità e le lavoratrici madri. Ma senza un approfondito controllo sulle aziende (parlo del privato eh? Magari nel pubblico va meglio) non si va da nessuna parte. E se gli imprenditori italiani sono questi, figuriamoci quanta strada possiamo fare! Siamo nel 2018!

Lo faccio per tutte le ragazze che hanno lavorato e che lavoreranno in quell’azienda. Sanno di cosa parlo. Lo faccio per tutte quelle ragazze/donne che non hanno potuto denunciare. Parlare. Rialzarsi. Avere il supporto della famiglia. Avere un avvocato. Credere in loro stesse.

Lo faccio, in primis, perché ne sono convinta, perché ci credo, perché ho rispetto della mia dignità personale e professionale. Rispetto per me come persona e rispetto per la verità.

E se i miei ex titolari alle questioni di cuore non sono sensibili, alle questioni di soldi sicuramente sì.

P.S.: la foto sotto è della playa de Maro, sud Spagna, Nerja. Vacanze estate 2017. I viaggi sono una delle mie passioni più grandi. E, in gran parte, inespresse. Mancanza di budget. Ma appena posso scappo. Con la mia famiglia.

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Il mobbing. Questo sconosciuto. 

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