Occupazione in Italia: lavorare è un lusso

star-2926581_1280In Italia 2 persone su 5 cercano lavoro e non lo trovano. Nell’UE sono la Grecia fa peggio di noi. Secondo i dati Eurostat, il tasso di occupazione nel nostro paese nel 2017 è del 62,3%. In Europa la media è del 72,2%.

Pesano le statistiche sulle donne italiane: solo 1 su 2, tra coloro che sono alla ricerca di un posto, ha un contratto. In Italia il 72,3% degli uomini lavora, e il 52,5% delle donne. La media europea è del 66,5%, vale a dire 14 punti percentuali in più. In Spagna il 59,6% delle donne tra i 20 e i 64 anni è occupato.

Ergo: già è difficilissimo trovare lavoro oggi, se sei donna e poi madre pfiu figuriamoci. Se ce l’hai, il lavoro, te lo tieni stretto, fai i salti mortali, se devi svegliarti alle 6 di mattina e tornare alle 10 di sera lo fai, lavori il sabato e la domenica, fai lo slalom per sistemare i figli e diventi pazza a cercare di ricordarti tutte le scadenze e i compleanni e la mensa da pagare e il catechismo e devi pure trovare il tempo per il pediatra, sospiri e tiri avanti se vieni trattata a pesci in faccia, se sminuiscono il tuo lavoro, se ti mettono a fare altro senza preavviso, se ti mettono in ferie in un periodo nel quale c’è da lavorare sodo, tanto poi ritornerai con il sorriso sulle labbra perché a te lavorare piace, anche se quegli stronzi dei tuoi titolari ti vogliono triste e depressa e sottomessa e muta e vuota, se ti chiedono di interrompere l’amicizia e le frequentazioni con persone a loro “non gradite”, se ti fanno lavorare 12 ore al giorno invece di 8 e non ti pagano gli straordinari dici vabbè non importa, poi recupererò quelle ore, ma anche quando chiedi i recuperi vedi che sono seccati, che girano gli occhi all’insù, che pensano: ma perché l’ho assunta? Non era meglio avere tutti maschi o vecchie o sterili o mio figlio-mio fratello-mio nipote che tanto gli dico io cosa fare e sono della famiglia?

Il lavoro è forse il più significativo ambito di realizzazione personale e relazionale. E’ palese dunque quanta affettività esso concentri e, in negativo, quante sofferenze possa causare.

“Se vuoi trasformare un uomo in una nullità,

non devi fare altro

che ritenere inutile il suo lavoro”.

FEDOR DOSTOEVSKIJ

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: