Per essere maschilisti non serve essere maschi

Per_essere_maschilista

Eh già: per essere maschilisti non serve essere maschi.

Serve essere:

Imprenditrice

Miliardaria

Opportunista

Meschina

Falsa

Arrogante

Ipocrita

E sì che sei mamma anche tu! Quasi nonna oserei dire.

Ora, sono sincera: la mia repulsione non nasce dagli episodi dell’anno scorso, o da quelli del periodo post maternità del secondo bimbo. Nasce ben prima: il dubbio si insinua quando al colloquio di selezione mi chiede se voglio avere dei figli e se quando avrò dei figli chiederò il part-time (maledetta!).

Cresce quando ti fai in quattro per contattare la troupe televisiva di Mediaset e poi questa viene in azienda a fare interviste e riprese e TU non vieni neanche avvisata perché è il periodo delle vacanze di Natale! Ma tu abiti a soli 10 minuti di strada…magari ti avrebbe fatto piacere anche solo un cenno, o solo un avviso, o solo un grazie…E’ spiacevole scoprirlo sulla TV nazionale a cose fatte!

Cresce quando esce lo speciale Franciacorta, che IO ho curato sulla stampa nazionale, c’è già in azienda la mia sostituta che fa da RESPONSABILE MARKETING ma lei se ne dimentica, tanto che le interessa, io ne compro 3 copie in edicola CON I MIEI SOLDI e lo tengo a casa nel weekend, e il lunedì quando porto le 3 copie immacolate vengo redarguita perché non ho detto niente nè alla titolare nè alla Marketing Manager! Quando si sapeva da mesi la data di uscita!!! E tutti lo sapevano!!! Scarsa organizzazione del lavoro? Ma un appunto in agenda no?

Cresce quando non posso scrivere personalmente ai giornalisti e firmare le e-mail con il mio nome e cognome perché altrimenti la oscuro. E lei deve vedere in prima persona cosa scrivo io alla stampa. Potrei sempre nascondere qualche intento rivoluzionario. Per questo si crea un indirizzo condiviso. Fanculo.

Cresce quando sono IO ad organizzare gli eventi in azienda e non vengo neanche chiamata a parteciparvi, come la gran parte dei miei colleghi del resto, perché siamo gente di serie B. Inutile investire su risorse come noi, zavorre dal costo incalcolabile per l’azienda, pesi morti che i nostri poveri, illuminati titolari devono portarsi dietro nei secoli dei secoli amen.

Cresce quando mi si negano ripetutamente gli aumenti di livello, la corresponsione in busta paga degli straordinari, l’effettuazione almeno dei recuperi per le ore in più, regalate, elargite in modo liberale.

Si alimenta nel tristissimo momento in cui ho a che fare con il marito, professionista sanguisuga dagli occhi di fuoco, la persona più spregevole in terra che io abbia mai conosciuto, per un business plan e un lavoro sulla forza vendite di cui magari scriverò più in là. L’ho liquidato con un sonoro “vaff”. Sarà stato nel 2007? 2008?

L’ho incrociata pochi giorni fa in auto. Me la sogno ancora di notte. C’è stata molta vicinanza: giornate intere trascorse insieme, serate, pomeriggi spesi alla sua scrivania a correggere testi, scrivere testi, modificare testi, adattare e piegare testi alla sua volontà, stravolgere testi, cancellare testi, barattare testi fasulli in cambio di un’apparente tranquillità e irritante soddisfazione da sorriso storto. Che durava poco. Perché niente andava mai bene, in fondo: io ero sbagliata, avevo un atteggiamento sbagliato, le dicevo in faccia le cose, non mi nascondevo dietro i sì, le rubavo lo stipendio.

Non vorrei pensarla ancora, ma è stata troppo totalizzante, gli anni sono stati tanti.

Se la reincontrassi cosa le direi? E’ lei che deve dire a me: perché. Io ascolterò. Paziente. In pace con me stessa. Una volta tanto.

Vorrei in dono il menefreghismo, chiamiamola pure leggerezza: ne sono nata sprovvista. Vorrei in dono il realismo e il materialismo: dell’idealismo acquariesco non so che farmene.

 

 

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: