Per essere maschilisti non serve essere maschi

Eh già: per essere maschilisti non serve essere maschi. Serve essere: Imprenditrice Miliardaria Opportunista Meschina Falsa Arrogante Ipocrita E sì che sei mamma anche tu! Quasi nonna oserei dire. Ora, sono sincera: la mia repulsione non nasce dagli episodi dell'anno scorso, o da quelli del periodo post maternità del secondo bimbo. Nasce ben prima: il... Continue Reading →

Però quanto ho riso, quanto mi sono divertita!

Il mio ex posto di lavoro, per la lunga durata dell'esperienza, i colleghi che hanno condiviso con me l'avventura, l'insita comicità nei titolari, è stato un posto bellissimo. Per le risate, le lacrime a suon di risate, le cazzate che abbiamo condiviso, la solidarietà, il fatto di essere comunque tutti sulla stessa barca, la condivisione... Continue Reading →

Uffici da incubo

Leggo continui proclami, sui social, nei siti, nei blog, sull'importanza e l'attenzione all'equilibrio tra qualità del lavoro e qualità della vita. Purtroppo la realtà è molto diversa. Le donne sono le prime a sacrificare la carriera (intesa anche come semplice posto da impiegata eh!!!, o infermiera, o cameriera, o quello che è) per la famiglia.... Continue Reading →

L’evoluzione del caso

Evoluzione o involuzione? Fattostà che il mio ruolo era diventato inutile in azienda, non c'era più tempo per fare i fiorellini, vero? E invece cosa mi segnala una ex collega un paio di mesi fa? La ricerca di una risorsa per ufficio stampa, pubbliche relazioni, copy, social. Il mio profilo identico uguale spiccicato sputato. Ma... Continue Reading →

L’esigenza del bello

Viviamo un momento, è inutile negarlo, in cui tutto sembra orientato all'utile e al profitto. Personalmente io ho vissuto un netto stacco e una netta presa di coscienza: esci dalla scuola in cui tutto è pulizia, rispetto, silenzio, bellezza, ordine, meritocrazia, e ti catapulti nel mondo del lavoro dove ti presentano: schemi, elaboratissime tabelle Excel,... Continue Reading →

Mobbing post partum

Un disegno feroce, un sasso pesantissimo che cade nello stagno del lavoro pubblico e privato. Ma chi era bravo, preparato, partecipe, attivo a scuola non veniva premiato? Perché sul lavoro succede esattamente il contrario? Schiere di yes men e yes women pronte a leccare in ogni momento e accondiscendere, prostrandosi, senza manifestare il minimo disappunto... Continue Reading →

Ci si rassegna, non si denuncia, e si aspetta

La Svezia è la prima nazione ad aver adottato una normativa che riconosca il mobbing come malattia professionale. In Germania i danni del mobbing rientrano nella casistica delle malattie professionali. In Spagna la situazione è simile a quella italiana: spetta al ricorrente dimostrare il collegamento del disagio lavorativo al danno biologico. Ma non tutte le... Continue Reading →

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